Il clima “non aspetta”: è allarme per le temperature


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27 marzo 2026

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Il rapporto dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale non lascia spazio a interpretazioni: il cambiamento climatico è in accelerazione. I dati parlano chiaro, ma ciò che manca non è la conoscenza, bensì l’azione. Il documento, intitolato State of the Global Climate 2025, e pubblicato in occasione della Giornata mondiale della meteorologia, spiega che gli undici anni più caldi mai registrati da quando le temperature vengono raccolte con regolarità sono tutti concentrati nel periodo che va dal 2015 al 2025. La temperatura media globale si avvicina sempre più al limite di +1,5°C rispetto ai livelli preindustriali. Il 2025 è stato il secondo o terzo anno più caldo di sempre, con una temperatura di circa 1,43 °C superiore alla media pre-industriale del periodo 1850-1900.

Mappa delle anomalie termiche

Il rapporto evidenzia anche oceani sempre più caldi, scioglimento dei ghiacciai e un aumento degli eventi climatici estremi come ondate di calore, alluvioni e tempeste. “Il clima si trova in uno stato d’emergenza. La Terra è spinta al di là dei propri limiti. Tutti gli indicatori climatici sono in rosso – ha commentato il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. “L’umanità ha appena vissuto gli undici anni più caldi di sempre. Se qualcosa si ripete per undici volte, non può essere una coincidenza. È un appello ad agire – ha concluso”.

Gli oceani continuano a riscaldarsi e ad assorbire anidride carbonica. Negli ultimi due decenni hanno assorbito ogni anno l’equivalente di circa 18 volte il consumo energetico annuo dell’umanità. Secondo il rapporto, l’estensione annuale del ghiaccio marino nell’Artico ha raggiunto o si è avvicinata al minimo storico, l’estensione del ghiaccio marino antartico è stata la 3/a più bassa mai registrata, e lo scioglimento dei ghiacciai è continuato senza sosta.

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