Sotto le nostre città, una rete protegge l’ambiente


Tempo di lettura: 3 minuti
19 ottobre 2026

immagine di copertina

Non la vediamo, ma ogni giorno sotto strade, piazze e abitazioni, la rete fognaria raccoglie le acque reflue prodotte nelle case e nelle attività e le trasporta fino agli impianti di depurazione.

Qui l’acqua viene trattata prima di essere riutilizzata, quando possibile, oppure restituita all’ambiente nel rispetto dei parametri previsti. Un percorso essenziale per proteggere la salute pubblica, il territorio e la qualità della vita delle comunità.

Dalle abitazioni agli impianti di depurazione

Il viaggio delle acque reflue comincia dagli scarichi domestici e produttivi. Attraverso le condotte fognarie, l’acqua raggiunge gli impianti di sollevamento, che permettono di superare dislivelli e ostacoli lungo il percorso.

È un sistema esteso e complesso, che deve funzionare senza interruzioni per accompagnare ogni giorno l’acqua verso i depuratori.

Una rete da controllare ogni giorno

Il corretto funzionamento della fognatura richiede controlli e interventi continui. Le attività comprendono il monitoraggio delle condotte, la pulizia, la rimozione delle ostruzioni, la manutenzione degli impianti e il pronto intervento in caso di anomalie.

Residui solidi, grassi, materiali non biodegradabili e rifiuti gettati negli scarichi possono ostacolare il passaggio dell’acqua e provocare intasamenti.

Per questo la rete va mantenuta libera ed efficiente. E anche ciò che facciamo nelle nostre case può contribuire a proteggerla.

Sanificazione e deblattizzazione

Tra le attività programmate rientrano la sanificazione e la deblattizzazione della rete fognaria nera.

I trattamenti iniziano prima dei mesi più caldi, quando l’aumento delle temperature favorisce la presenza e la riproduzione delle blatte. Gli interventi vengono pianificati in base alle necessità dei territori e alle segnalazioni ricevute.

Deblattizazzione

Il trattamento riguarda le condotte gestite da Acquedotto pugliese. Non comprende invece la fogna bianca, destinata alla raccolta dell’acqua piovana, che è di competenza comunale, né le reti presenti negli edifici e nelle proprietà private.

In estate gli interventi aumentano

Durante l’estate le attività di sanificazione vengono intensificate, soprattutto nei centri urbani e nelle località turistiche.

L’aumento delle presenze e il maggiore utilizzo degli spazi pubblici possono far crescere la quantità di residui alimentari dispersi nelle strade. Le temperature elevate, inoltre, accelerano la degradazione della sostanza organica.

Le aree dedicate alla ristorazione all’aperto e al consumo di cibo da strada richiedono quindi una maggiore attenzione. I residui abbandonati possono diventare una fonte di nutrimento per insetti e roditori e rendere meno efficaci i trattamenti.

Perché aumentano le blatte?

Le blatte trovano negli ambienti caldi, umidi e ricchi di sostanze organiche condizioni favorevoli alla loro proliferazione.

Temperature più alte e inverni più miti possono prolungarne il periodo di attività. Anche la presenza di cibo negli spazi urbani e la riduzione di alcuni predatori naturali, come gechi, lucertole, rospi, uccelli e pipistrelli, possono contribuire alla loro diffusione.

Nel tempo, alcune popolazioni possono inoltre sviluppare una maggiore resistenza agli insetticidi. Per questa ragione i trattamenti devono essere pianificati, ripetuti e accompagnati da una corretta pulizia degli ambienti.

Gli interventi pubblici non bastano

Le blatte si muovono alla ricerca di luoghi non trattati. Per questo intervenire soltanto sulla rete pubblica può non essere sufficiente.

I Comuni curano la fogna bianca e le aree pubbliche. Ai proprietari e agli amministratori degli edifici spetta invece la manutenzione delle reti interne, degli scantinati, delle fosse settiche e degli impianti privati.

Quando una parte del sistema non viene controllata, gli insetti possono spostarsi dalle condotte trattate verso cortili, locali, abitazioni e attività commerciali.

Anche i gesti quotidiani fanno la differenza

La pulizia e la vivibilità degli spazi urbani dipendono dalla collaborazione tra gestore, amministrazioni, cittadini e attività commerciali.

Non gettare residui alimentari, oli, salviette, assorbenti e altri rifiuti negli scarichi aiuta a prevenire ostruzioni e a mantenere efficiente la rete. Anche conferire correttamente i rifiuti e lasciare pulite le aree dedicate al consumo di cibo limita le fonti di nutrimento per gli insetti.

Proteggere la rete fognaria significa prendersi cura di un’infrastruttura che appartiene a tutta la comunità.

Contenuti correlati