
Imparare a conoscere l’acqua fin da piccoli significa comprenderne subito il valore. Significa capire che non è una presenza scontata, ma una risorsa essenziale, fragile, da usare con attenzione. In una terra come la Puglia, segnata da una lunga storia di scarsità idrica e dalla necessità di portare l’acqua anche da lontano, questa consapevolezza assume un significato ancora più profondo.
Educare le nuove generazioni alla cultura dell’acqua vuol dire aiutarle a riconoscere l’importanza di questo elemento naturale; a conoscere il percorso che compie prima di arrivare nelle case e a sviluppare, fin da subito, un approccio al consumo orientato al rispetto, alla tutela e alla responsabilità.
Sono diversi oggi i progetti scolastici che si focalizzano sulla conoscenza e la consapevolezza dell’importanza che rivestono le attività legate alla gestione del patrimonio idrico.
Conoscere l’acqua attraverso il gioco e la creatività
Dal confronto e dalla collaborazione con le scuole parte il dialogo di Acquedotto Pugliese con le nuove generazioni, chiamate non soltanto a conoscere il sistema dell’acqua, ma a diventare protagoniste di comportamenti più responsabili.
Parlare di acqua ai più giovani significa, dunque, raccontare una caratteristica strutturale del territorio, ma anche mostrare come infrastrutture, tecnologia, conoscenza e comportamenti individuali possano contribuire alla tutela di una risorsa così essenziale.
In questa prospettiva si inserisce “Flexa la Goccia – La Classe dell’Acqua”, il progetto che nel 2026 è giunto alla seconda edizione, coinvolgendo oltre 2.200 studentesse e studenti e più di 100 scuole pugliesi, con sette scuole arrivate alla fase finale.

A mettersi in gioco sono state le classi quarte e quinte della scuola primaria e le scuole secondarie di primo grado della Puglia, coinvolte in un percorso pensato per avvicinare ragazze e ragazzi ai temi della sostenibilità attraverso linguaggi immediati e partecipativi.
Con quiz, video e giochi sul portale AQP Water Academy Young, gli studenti hanno potuto conoscere più da vicino il ciclo idrico, il risparmio e il riuso dell’acqua. Un modo per trasformare concetti complessi in un’esperienza concreta di apprendimento, capace di stimolare curiosità, partecipazione e spirito di squadra.
Il percorso ha poi lasciato spazio alla creatività sul tema “Acqua = Risparmio, Tutela, Riuso”. Ogni classe ha trasformato un’idea condivisa in una fotografia, attraverso cui raccontare un gesto concreto di cura verso l’acqua, traducendo quanto imparato in un messaggio visivo immediato.
Conoscere, dunque, ma al tempo stesso osservare le proprie abitudini, interrogarsi sul modo in cui si utilizza la risorsa e immaginare comportamenti più responsabili. I vincitori hanno visitato le sorgenti di Caposele e Cassano Irpino con un compagno di classe speciale, lo youtuber Nick Radogna: «Sono molto contento di far parte del progetto Flexa la Goccia e di partecipare a progetti che riguardano le scuole. Il viaggio alle sorgenti è stata un’esperienza bellissima che ha incuriosito e divertito i ragazzi quanto me stesso. La scoperta di questi luoghi indimenticabili l’abbiamo fatta insieme».
Dal rubinetto al riuso: il ciclo dell’acqua
Conoscere il viaggio dell’acqua significa comprendere meglio il valore della risorsa idrica: prima di arrivare al rubinetto l’acqua viene captata, trasportata, potabilizzata e distribuita, mentre dopo l’uso viene raccolta e depurata. In molti casi può anche essere affinata e destinata a nuovi impieghi, in ambito agricolo, industriale e civile. Per i più giovani, capire questo percorso significa scoprire che usare bene l’acqua non vuol dire soltanto consumarne meno, ma anche imparare a recuperarla, riutilizzarla e proteggerla.
Una cultura dell’acqua che parte dalla scuola
Il rapporto tra Acquedotto Pugliese e le nuove generazioni va quindi oltre la semplice divulgazione. L’obiettivo è costruire nel tempo una vera cultura dell’acqua, capace di unire conoscenza a comportamenti sempre più consapevoli.
Anche il racconto della storia dell’acqua pubblica in Puglia diventa, in questa prospettiva, uno strumento educativo. La memoria di un territorio nel quale l’arrivo dell’acqua corrente ha rappresentato una conquista straordinaria dialoga oggi con una nuova consapevolezza: in un contesto segnato da una crescente scarsità delle risorse idriche, risparmio, tutela e valorizzazione dell’acqua sono principi indispensabili per il futuro. Una nova prospettiva verso la quale occorre investire partendo proprio dalle generazioni più giovani.
Conoscere il viaggio dell’acqua significa imparare a riconoscere il valore insostituibile di questa risorsa naturale. Comprendere che prendersi cura di ogni goccia significa contribuire a proteggere l’acqua di domani.




















