Il mare, oltre l'orizzonte, è un festival


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6 febbraio 2026

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Non solo una distesa d’acqua che separa le terre: il mare è materia viva che unisce il mondo. Regola il clima, genera respiro, custodisce la maggior parte delle forme di vita conosciute. Una memoria profonda in continuo movimento, spazio naturale e spazio umano nello stesso momento. Ecco perché parlare di mare significa anche interrogarci su ciò che siamo e su come scegliamo di abitare il pianeta. In questo orizzonte si inserisce la prima edizione di Un Solo Mare, il festival prodotto dalla Fondazione Musica per Roma che promuove una cultura del mare nell’ottica della responsabilità condivisa.

La campagna di comunicazione di Un Solo Mare

Il mare è un sistema complesso e fragile, attraversato da correnti invisibili, migrazioni biologiche e culturali, in un equilibrio che tiene insieme natura, economia e società. Un Solo Mare nasce da questa consapevolezza e sceglie il Festival come forma di ascolto e di racconto. Un vero e proprio spazio aperto in cui il mare diventa centro di dialogo continuo tra saperi diversi: scienza, cultura, economia, arte e società si incontrano per restituire la complessità di un ecosistema naturale che, al tempo stesso, è anche umano. Attraverso conferenze, laboratori, mostre, spettacoli e momenti dedicati alle famiglie, Un Solo Mare costruisce un percorso che invita l’altro a guardare secondo molteplici prospettive. Occasione per rallentare lo sguardo e riconoscere la profondità di ciò che spesso resta invisibile, per ripensare il nostro modo di abitare il pianeta. Perché il mare non è altrove, anzi: è il cuore di un sistema unico di cui facciamo parte.