Acque calme e salmastre, canali che “raccontano” storie di pesca e tradizione. E ancora: uccelli migratori che trasformano il cielo in un mosaico vivente. Siamo nella punta settentrionale del Gargano, tra mare e dune, dove si possono ammirare le lagune di Lesina e Varano. La prima: Lesina, lunga e stretta, sembra un braccio che si protende verso il mare, custode di anguille e di antichi mestieri. Varano, più ampia e profonda, ospita cozze e pesci che riflettono la ricchezza delle sue acque, mentre i fenicotteri e gli aironi dominano le sponde silenziose.

Ed è proprio per tutelare questi oasi naturali che il Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale ha formalizzato una proposta di legge. Tra le novità, l’istituzione di un marchio collettivo regionale per ostriche e cozze prodotte nelle lagune. Non si tratta solo di ecosistemi: fare una passeggiata lungo le dune, osservare gli uccelli al tramonto o assaporare il pesce appena pescato significa entrare in un mondo dove la vita scorre lenta, e la bellezza si misura in gesti semplici e rispettosi. Proteggere Lesina e Varano non è solo un dovere ambientale: è preservare un frammento di storia, cultura e poesia che il Gargano offre generosamente a chi sa guardare con attenzione.